La visione di Giuseppe Di Rosa
Agrigento ha bisogno di tornare a essere una città normale: capace di creare lavoro, valorizzare il proprio patrimonio e offrire opportunità reali ai giovani e alle famiglie.
Il progetto di Giuseppe Di Rosa nasce da un’idea semplice ma rivoluzionaria per questa città: trasformare ciò che oggi è costo, spreco e abbandono in lavoro, dignità e sviluppo stabile.
Il lavoro non è uno slogan elettorale, ma il cuore di una nuova politica cittadina.
200 posti di lavoro nelle società di servizi
Il primo pilastro del programma è la nascita di due aziende speciali comunali.
Patrimonio Agrigento
Un’azienda dedicata alla gestione diretta del patrimonio comunale: immobili, parcheggi, cimiteri, suolo pubblico, pubblicità e occupazione di suolo.
Con Patrimonio Agrigento il Comune tornerà a:
- Gestire direttamente i propri beni
- Evitare costose esternalizzazioni
- Recuperare immobili abbandonati
- Generare ricavi per la città
- Creare nuova occupazione locale
Agrigento Social City
Un’azienda dedicata ai servizi sociali: ASACOM, asili nido, assistenza agli anziani, sostegno alle famiglie fragili.
Con Agrigento Social City:
- I servizi tornano in house
- Migliora la qualità dei servizi
- Si riducono gli sprechi
- Si garantiscono contratti regolari
- Si assicura continuità lavorativa
L’obiettivo occupazionale
Le due aziende speciali garantiranno almeno 200 posti di lavoro full time, stabili, trasparenti e dignitosi.
Non carrozzoni politici, ma strumenti di buona amministrazione.
Chi già oggi lavora in questi settori non verrà escluso: l’esperienza sarà valorizzata, non cancellata.
Cultura che crea lavoro: il rilancio del Teatro Pirandello
La Fondazione Teatro Pirandello sarà rilanciata come motore culturale ed economico della città:
- Promozione dell’identità agrigentina
- Attrazione di fondi regionali, nazionali ed europei
- Sostegno agli artisti locali
- Organizzazione di eventi popolari e tradizionali
- Turismo culturale e destagionalizzazione
La cultura non deve essere una spesa, ma un investimento che genera lavoro.
Il centro storico come motore economico
Il centro storico di Agrigento non può restare una vetrina vuota. Deve tornare ad essere un luogo vivo, produttivo e sicuro.
Le misure per l’artigianato e le nuove attività
Con Giuseppe Di Rosa sindaco:
- Sgravio totale di tutte le tasse comunali per 5 anni
- Contributo una tantum a fondo perduto per l’avvio dell’attività
- Sportello unico comunale dedicato
- Procedure rapide e tempi certi
- Premialità per giovani, donne e mestieri tradizionali
- Tutela dell’identità artigiana
L’obiettivo
Riportare botteghe, laboratori, attività creative e produttive nel cuore della città, creando lavoro, sicurezza e dignità urbana.
Giovani, impresa e libertà di costruire il proprio futuro
Il progetto di sviluppo di Giuseppe Di Rosa non promette assistenzialismo, ma condizioni giuste per chi vuole lavorare.
Agrigento deve smettere di spingere i giovani ad andare via e iniziare a dare loro motivi concreti per restare:
- Meno tasse
- Più sostegno all’avvio
- Meno burocrazia
- Più fiducia
Un modello di città normale
- Crea lavoro
- Tutela chi lavora
- Valorizza il proprio patrimonio
- Investe nei giovani
- Non svende ai privati ciò che può gestire bene da sé
La differenza
Mentre altri scelgono di esternalizzare, privatizzare e svendere, il progetto di Giuseppe Di Rosa sceglie di ricostruire una macchina comunale capace, trasparente ed efficiente.
Il Comune deve tornare ad essere amministrato, non utilizzato.
Il messaggio finale
Agrigento può cambiare. Può creare lavoro vero. Può tornare a credere in se stessa.
Non servono miracoli, servono scelte giuste.
Giuseppe Di Rosa propone un percorso concreto, misurabile e realizzabile, fondato su:
- Occupazione stabile
- Economia reale
- Dignità del lavoro
- Rispetto per chi investe
- Amore per la città
“Perché una città normale è una città che aiuta chi crea lavoro, non chi vive di rendita.”

